Kriya Yoga

6 luglio 2010 - pubblicato da Anna Mola in yoga

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Il Kriya è una particolare tecnica di meditazione che accelera l’evoluzione dell’uomo e lo conduce a realizzare Dio. È stato riportato in vita nell’epoca moderna dal guru immortale, Babaji, per essere successivamente portato in Occidente all’inizio del ventesimo secolo da Paramhansa Yogananda. Per praticare correttamente il Kriya è necessaria una preparazione accurata. È possibile intraprendere tale processo di preparazione e ricevere l’iniziazione alle pratiche del Kriya presso i centri Ananda nel mondo, tra i quali il centro europeo nelle vicinanze di Assisi, in Italia. Consiste in due tecniche di base, che possono essere apprese e praticate da chiunque, a prescindere dalla fede religiosa o dal sentiero che segue. Si tratta di:
La tecnica di concentrazione
: si basa sull’osservazione del respiro abbinata alla ripetizione di un mantra per calmare la mente e focalizzarla su un unico punto.
Gli Esercizi di ricarica
: furono inizialmente messi a punto da Yogananda per fornire ai suoi giovani studenti della scuola di Ranchi, in India, un metodo per concentrare le loro esuberanti energie e sviluppare la forza di volontà. Si compone di trentanove esercizi da praticare due volte al giorno, seguendo una sequenza precisa. La pratica dura circa 12 minuti e rifornisce i tessuti del corpo, i muscoli e gli organi, di energia fresca e vitale (prana), aiutando al tempo stesso a sviluppare la forza di volontà e la concentrazione.

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