Arriva lo yoga della risata per non essere stressati

Ridere aiuta la produttivita’. Nel mondo il ricorso alle tecniche di yoga della risata sta aumentando in modo esponenziale, complice anche la crisi e la necessita’ di potenziare la capacita’ di reagire a forti stress, stati di sfiducia e malattie correlate. Cresce costantemente anche il numero delle aziende che lo utilizzano, dopo aver verificato i forti effetti positivi in termini di maggiore produttivita’. In Italia siamo ancora indietro, ma e’ italiana l’ambasciatrice della Fondazione internazionale di Yoga della Risata, Laura Toffolo, formata direttamente da Madan Kataria, il medico indiano, ormai famoso, che ha inventato questo metodo e lo ha portato nelle multinazionali, negli ospedali, nelle carceri e in tutti i posti dove il livello di tensione e’ altissimo.
Lo yoga della risata, spiega all’ADNKRONOS, e’ “un sistema per far ridere le persone a prescindere dal loro senso dell’umorismo e dal fatto che se la sentano in quel momento di ridere. Applicando queste tecniche in modo sistematizzato si abbassano i livelli di stress, si lavora meglio in team, aumenta la fiducia in se stessi, migliora lo stato di salute, aumenta anche la produttivita’ del singolo lavoratore e quindi dell’azienda. Non e’ un caso, infatti – rileva la presidente dell’associazione nazionale di Yoga della Risata – che gli amministratori delle imprese e i datori di lavoro comincino sempre di piu’ ad interessarsi a queste tecniche tanto piu’ in un frangente economico come quello attuale”.
I test sull’impatto positivo nei luoghi di lavoro non lasciano dubbi, dice Laura Toffolo, “soprattutto quando le sessioni di risata vengono tenute con costanza la mattina prima dell’inizio del lavoro. Attualmente – racconta – Madama Kataria collabora con molte aziende e Istituzioni che hanno inserito piu’ sessioni di risata nei loro programmi di formazione permanente per managers e Ceos: Hewlett Packard a Copenhagen; SAS Airlines in Svezia; Volvo Automobiles in Svezia; Corporate Training in Australia; Ministero del Laboro e del Welfare del Governo di Singapore; Parlamento dell’Australia Occidentale; Emirates Bank e Emirates Airlines di Dubai; Pharmaceuticals in India e la UBS Bank in Svizzera”.
L’obiettivo di Kataria, pero’, spiega l’Ambasciatrice della Laughter Yoga International, “e’ che ogni azienda possa utilizzare queste tecniche in modo sistematico ogni mattina avvalendosi di suoi lavoratori formati a questo fine. Questo, infatti, consentirebbe di abbassare i costi e di mettere a frutto quotidianamente i benefici degli esercizi di yoga della risata”.
“Donare una risata agli altri, inoltre, fa fare uno scatto mentale che produce effetti strabilianti nei luoghi di lavoro. Nello Stato indiano di Gujarat, per fare un esempio – evidenzia Toffolo – c’e’ un nucleo della Polizia che adopera queste tecniche la mattina prima di entrare nel proprio turno operativo ed e’ stato riscontrato l’impatto positivo in termini di reazione allo stress generato dalla gestione della criminalita’”. Ma si usa molto anche fra medici e infermieri per renderli capaci di gestire i forti stress cui sono sottoposti e cosi’ aiutare al massimo i pazienti. Per le aziende sanitarie italiane, fa notare, “sarebbe utilissimo utilizzare le tecniche dello YdR”.
Perche’ e’ cosi’ potente? “Il metodo messo a punto da Kataria e’ unico e rivoluzionario perche’ consente di ridere senza gags comiche o barzellette. Usiamo la risata come una forma di esercizio e quando siamo in gruppo, tramite il contatto visivo, la risata stimolata si trasforma ben presto in una risata reale. Anche la risata stimolata, comunque, funziona perche’ il nostro corpo non sente la differenza. Quando noi simuliamo il ridere gli effetti sono ugualmente forti. Funziona con la chimica delle cellule, ognuna delle quali ha una memoria e registra la gioia che viene trasmessa alle cellule del cervello e al nostro sistema immunitario e cosi’ via (come dimostrato dalla psiconeuroendocrinoimmunologia)”.
Per questo, prosegue Toffolo, “noi stiamo bene mentalmente e fisicamente senza rendercene conto, senza fare fatica. Oltre al fatto che sviluppiamo l’abitudine a ridere, a tirare fuori gioia facilmente e quindi a smaltire velocemente gli stress”. Altre due cose rendono “fondamentale lo yoga della risata – prosegue la presidente – Consente di fare risate di pancia e rumorose (naturalmente nei luoghi adibiti) senza blocchi sociali e di ridere per 15-20 minuti quasi continuativi o intervallati da respiri. Ed e’ davvero importante riuscire a protrarre a lungo la risata perche’ e’ stato provato che dopo 15 minuti di risata scatta proprio un cambiamento chimico nel nostro corpo. Kataria insiste poi su un punto: bisogna ridere ogni giorno almeno 20 minuti per 40 giorni consecutivi perche’ quando si fa una cosa per 40 giorni di seguito, diventa un’abitudine acquisita dal corpo che dopo facilmente la mette in campo” quando deve smaltire stress, blocchi emotivi, depressioni e altre malattie.
“La risata – spiega – stimola il diaframma che mette in funzione il sistema parasimpatico il quale (a differenza del sistema simpatico) e’ deputato a renderci abili a sostenere situazioni di stress. Il sistema parasimpatico, infatti, e’ quello che ci aiuta a rilassarci, a sviluppare le endorfine. Quello simpatico, invece, e’ quello che ci fa produrre, tra gli altri, l’adrenalina e il cortisolo. Poiche’, pero’, questi due sistemi funzionano in alternanza, stimolando il diaframma con la risata mettiamo a tacere il sistema simpatico e, di contro, facciamo funzionare l’altro che ci calma”.
Lo Yoga della risata, tiene a chiarire la presidente, “non ha nulla a che fare con il riso denigratorio, con il ridicolizzare gli altri, ne’ con il nascondere la realta’. Aiuta invece a vivere la realta’ con consapevolezza, ma anche con forza, fiducia, tenacia. Ridere insomma – conclude con un ossimoro – e’ una cosa seria”.



















































